Aiuti dalle banche alle imprese in difficoltà come richiederli- CoVID-19

Pandemia CoVID-19: le banche si schierano veramente dalla parte degli imprenditori Italiani? Certo è che, solo qualche settimana fa, per un’azienda sana, i tempi di attesa per ottenere un finanziamento erano lunghi, dai 60 ai 120 giorni di attesa, a seconda degli importi.

Oggi, tutti noi abbiamo notato che molti consulenti lavorano da casa, rispondono un giorno sì e un giorno no alle nostre mail e telefonate. Se prima le richieste di finanziamento erano ridotte e distribuite nel tempo, come possono le banche garantire finanziamenti e tempi di evasione in soli 15 giorni per importi sino a 25.000 euro e 30 giorni per importi sino a 800.000 euro?

Le banche stanno varando una serie di iniziative a supporto della propria clientela con riferimento sia alla situazione contingente che a quella di medio periodo.

Ad oggi, sanno dirci qualcosa su come richiedere importi fino a 25.000 euro, ma per importi superiori dovremo attendere alcuni giorni prima di capire come impostare le pratiche.

Che Idea suggerisce di impostare un lavoro indipendente per le imprese in difficoltà, attivandosi in questo modo:

Pianificazione interna

– Spostare i pagamenti (l’avrete già fatto ovviamente a marzo, ma forse solo per le scadenze vicine)

– Spostare le scadenze di fine Aprile e Maggio a Luglio/Agosto

– Negoziare sin da subito un piano di rientro dei pagamenti scaduti fino a 18 mesi: su affitti, cantieri aperti e fornitori con importi elevati.

Gestione Banca

– Impostate le pratiche di finanziamento COVID-19 per importi superiori a 25.000 euro su più banche, non basatevi solo su una sola banca. Questa regola vale sempre, in quanto le banche si espongono sempre allineandosi agli altri Istituti.

– Fate partire sin da oggi, anche se verranno gestite in un secondo momento, le richieste di finanziamenti ordinari, garantiti anche dai fondi centrali o dalle banche stesse. Fatevi sentire dalle banche e iniziate sin da subito a recuperare documentazione. Bisogna sempre tenere in considerazione l’iter burocratico.

Di seguito

Decreto Legge n.23 dell’8 aprile 2020 “Liquidità”: Fondo di Garanzia PMI (Art. 13)

Sono previste diverse opzioni di finanziamento con un orizzonte temporale massimo di 72 mesi, disponibili in funzione delle caratteristiche e delle dimensioni aziendali:

  • finanziamento fino a 25.000 euro per PMI e persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni;
  • finanziamento fino a 800.000 euro per PMI con fatturato fino a 3,2 milioni di euro;
  • finanziamento fino a 5 milioni di euro per Imprese con un numero di dipendenti inferiori a 500.

La Garanzia diretta è inoltre applicabile in tutta Italia, compresa la Toscana e senza limitazioni di importo per Marche, Abruzzo e Friuli.

Il plafond massimo garantito per singola impresa è elevato fino a 5 milioni di euro.

La garanzia è inoltre gratuita fino al 31.12.2020.

A seguire le caratteristiche dei finanziamenti disponibili.

FINANZIAMENTO FINO A  25.000€

I finanziamenti fino a 25.000 euro sono garantiti al 100% dal Fondo Centrale di Garanzia.

E’ possibile richiedere nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

  • durata massima di 72 mesi;
  • preammortamento di 24 mesi;
  • tassi di interesse e commissioni che tengono conto della copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria;
  • importo non superiore al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario (come risultante dall’ultimo bilancio o dichiarazione fiscale o da autocertificazione per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1.1.2019) e comunque massimo 25 mila euro.

E’ rivolto alle micro, piccole e medie imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni.

È concesso attraverso modalità semplificate con documenti inviati tramite semplice mail:

  • Allegato 4 bis accompagnato da copia di un documento di riconoscimento;
  • Dichiarazioni per informazioni aggiuntive per la richiesta di garanzia su format banca.

FINANZIAMENTO FINO A 800.000€

I finanziamenti fino a 800.000 euro sono garantiti fino al 90% dal Fondo Centrale di Garanzia, estendibile al 100% con intervento di un Confidi.

E’ possibile richiedere nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

  • durata massima di 72 mesi;
  • importo non superiore al 25% del fatturato 2019.

A breve saranno disponibili tutte le istruzioni e i moduli necessari per la richiesta di finanziamento e il modulo per la domanda di accesso al Fondo di Garanzia.

FINANZIAMENTO FINO A 5 MILIONI DI EURO

I finanziamenti fino a 5.000.000 euro sono garantiti fino al 90% dal Fondo Centrale di Garanzia.

E’ possibile richiedere nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

  • durata massima di 72 mesi;
  • importo non superiore a uno dei tre seguenti parametri, alternativi tra loro:
    • il 25% del fatturato 2019;
    • il doppio della spesa salariale annua (inclusi oneri sociali e costo del personale che lavora nel sito dell’impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile;
    • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti inferiori a 500. In questo caso è necessario presentare un’apposita autocertificazione che attesti questo fabbisogno.

A breve saranno disponibili tutte le istruzioni e i moduli necessari per la richiesta di finanziamento e il modulo per la domanda di accesso al Fondo di Garanzia.

PER ACCEDERE ALLA GARANZIA DELLO STATO IN CASO DI FINANZIAMENTO GIÀ’ IN ESSERE

E’ possibile chiedere un nuovo finanziamento con credito aggiuntivo, pari ad almeno il 10% dell’accordato in essere, attraverso la rinegoziazione e il consolidamento del debito.

  • Il finanziamento in essere dovrà essere estinto;
  • In questo caso la garanzia dello Stato sarà pari all’80%.

 

Decreto Legge n.23 dell’8 aprile 2020 “Liquidità”: SACE. Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese (Art. 1)

Sono previste diverse opzioni di finanziamento con un orizzonte temporale massimo di 72 mesi, disponibili in funzione delle caratteristiche e delle dimensioni aziendali:

  • importo non superiore a uno dei tre seguenti parametri, alternativi tra loro:
    • il 25% del fatturato 2019;
    • il doppio dei costi del personale dell’Impresa Beneficiaria relativi al 2019, come risultanti dall’ultimo bilancio approvato ovvero dai dati certificati con riferimento alla data di entrata in vigore del Decreto se l’Impresa Beneficiaria non ha ancora approvato il bilancio;
    • Finalizzato a sostenere costi del personale, investimenti (escluse le acquisizioni di partecipazioni societarie) o capitale circolante per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia.
  • La garanzia potrà essere richiesta entro 31 dicembre 2020 con le seguenti percentuali di copertura:
    • 90% dell’importo del Finanziamento per Imprese Beneficiarie con meno di 5.000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di Euro;
    • 80% dell’importo del Finanziamento per Imprese Beneficiarie con valore del fatturato tra 1,5 miliardi e 5 miliardi di Euro o con più di 5.000 dipendenti in Italia;
    • 70% per le Imprese Beneficiarie con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di Euro.

A breve saranno disponibili tutte le istruzioni e i moduli necessari per la richiesta di finanziamento.

Oltre a quanto sopra sono previsti dai precedenti decreti:

Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia” – Misure di sostegno finanziario alle Micro, Piccole e Medie Imprese in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 (Art.56)

E’ prevista la:

  • Non revocabilità fino al 30 settembre 2020 delle aperture di credito a revoca e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29 febbraio 2020 (o a quella di pubblicazione del decreto);
  • Proroga fino al 30 settembre 2020 dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale antecedente tale data, unitamente ai rispettivi elementi accessori e alle medesime condizioni;
  • Sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate dei mutui, dei finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, con sospensione onerosa intera rata o, a scelta del cliente, della quota capitale;
  • Sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento dei canoni di leasing.

E’ necessario presentare la domanda e l’autodichiarazione che attesta di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività come conseguenza diretta dell’epidemia «senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale».

4 comments

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